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La sua costruzione
risale all'epoca in cui venne trasferita qui la sede vescovile
che prima si trovava a Malamocco, all'incirca nel 1100. Nello
stesso luogo esisteva in precedenza un'altra chiesa fin
dall'anno mille. La sua attuale struttura e il suo
orientamento si devono all'opera di Baldassare Longhena,
superbo architetto seicentesco che avrebbe realizzato in
seguito anche la chiesa della Salute a Venezia, il quale curò
la ricostruzione in seguito all'incendio che la distrusse nel
1623.In questo modo la chiesa presenta tracce di differenti
epoche e stili.
Infatti, sul lato sinistro
troviamo una fontana con elementi decorativi provenienti dall'edificiooriginario
e un sarcofago del 1474, mentre sul lato destro troviamo
statuette quattrocentesche. Sopra l'entrata del campanile c'è
un bassorilievo del 1300. |
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L'interno è
suddiviso in tre navate e ricco di opere interessanti come
alcuni dipinti di Andrea Vicentino (1593), di Francesco Rosa
(1685), di Pietro Malombra(1598), di Alvise dal Friso (1593) e
molti altri.
Varie sono anche le sculture di Bartolomeo Cavalieri (1677),
di cui pure si deve, fra l'altro, il monumentale pulpito in
marmo di Carrara. Sulla porta un bassorilievo, denominato la
Madonna del Riposo, ricorda la sosta di papa Alessandro III
nel 1177 quando si fermò a Chioggia prima di recarsi a
Venezia a firmare la pace tra impero e papato con Federico
Barbarossa Il duomo è ora dedicato ai S.S. Felice e Fortunato
le reliquie dei quali vengono ora conservate in una cappella |